
Fin dal lontano 2005 i telespettatori assistono inermi all’
imponente campagna pubblicitaria e mediatica del servizio pay-tv di Mediaset, ideato e progettato fin nei minimi particolari in concomitanza dell’esordio della
tv digitale terrestre. Ora che il
30% della popolazione italiana riceve (più o meno) solo i segnali digitali tv, e che la tv a pagamento del biscione ha quasi raggiunto (muovendosi spesso scorrettamente sul mercato) la quantità d’audience del principale
competitor Sky della piattaforma satellitare, l’azienda di Cologno Monzese scopre le sue carte e attua
le subdole strategie commerciali che spesso danneggiano i consumatori, tipiche di un mercato in fermento ma bloccato da una posizione dominante.